La tua amichevole medica di famiglia di quartiere
Campagna “PMA per tutte” dell’associazione Luca Coscioni.
È partita la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare "PMA per tutte", promossa dall'Associazione Luca Coscioni. L'obiettivo è modificare l'articolo 5 della legge 40/2004 per consentire l'accesso alla procreazione medicalmente assistita anche alle donne single e alle coppie di donne, oggi escluse per legge in Italia.
Perché firmare? Perché ogni anno molte persone sono costrette a recarsi all'estero — spesso con costi enormi — per accedere a tecniche che in Italia sono già disponibili, semplicemente perché il loro stato civile o il loro orientamento affettivo non corrisponde a quello previsto dalla norma. È una discriminazione che non ha giustificazione clinica né costituzionale: la stessa Corte Costituzionale ha chiarito che non esistono ostacoli a questa riforma, e che spetta al Parlamento intervenire.
So che su questo tema circolano obiezioni che meritano una risposta onesta.
"Ə bambinə ha bisogno di una mamma e di un papà." La ricerca scientifica — ormai trentennale — non supporta questa tesi. Ɜ bambinɜ cresciutɜ in famiglie omogenitoriali o con genitorɜ singolə mostrano gli stessi esiti di benessere psicologico, sociale e scolastico dellɜ coetaneɜ. Quello che fa la differenza non è la composizione della famiglia, ma la qualità delle relazioni, la stabilità affettiva, le risorse a disposizione. Nel frattempo, esistono già in Italia migliaia di bambinɜ natɜ da PMA all'estero e rientranti con le loro famiglie: la legge non impedisce la realtà, la lascia semplicemente senza tutele.
"Ma le adozioni no?" Le adozioni sono un percorso prezioso, ma non sono intercambiabili con la PMA — né eticamente né praticamente. Chi desidera ə figliə biologicə ha il diritto di perseguirlo, esattamente come le coppie eterosessuali che ricorrono alla fecondazione assistita senza che nessuno chieda loro "perché non adottate?". Inoltre, i tempi e i requisiti dell'adozione in Italia sono tali da renderla inaccessibile per molte persone, incluse le coppie eterosessuali sposate e non sposate — e le coppie dello stesso sesso sono ancora oggi escluse dall'adozione piena.
Come medica di medicina generale, so quanto questa esclusione pesi — concretamente, sul corpo e sulla vita di chi mi siede davanti ogni giorno.
Servono 50.000 firme entro 6 mesi. Si può firmare online cliccando qui . Per ulteriori informazioni: pmapertutte.it.
Se volete, condividete anche con chi potrebbe essere interessatə.
Dott.ssa Gaia Deregibus